Lira italiana

La lira italiana nella storia della Repubblica

Il valore di una collezione esclusiva dedicata alla Lira Italiana, moneta che ha scandito le vicende storiche e lo scorrere del tempo in Italia fino al 2002, deve è oggi celebrato da una Collezione esclusiva, che le rende omaggio e ricorda oltre cinquanta anni della nostra storia recente. Officina della Medaglia ha realizzato le undici principlai monete della Repubblica Italiana con l'autorizzazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Le monete sono state coniate in oro e argento, qualità proof (fondo specchio), a tiratura limitata e sono disponibili sia in Collezione che singolarmente.

Cenni storici per lira italiana

La lira italiana ha inziato a circolare in Italia all'inizio del XVIIII secolo, nell'epoca napoleonica e in concomitanza con l'avvento della bandiera tricolore.
Le prime monete ufficiali sono state coniate dalla zecca di Milano, Bologna e nel 1807, in pezzi da 40, 5 e 2 lire italiane. Solo successivamente sono state coniate anche le 20 lire e la moneta da 1 lira italiana, di 5 gr di peso e titolo d'argento 900/1000.
La fine del regno d'Italia nel 1814 ha segnato però un momento di rottura nella storia dell'utilizzo della lira italiana, che ha ripreso poi il suo normale corso con la riunificazione dell'Italia sotto i Savoia. Solo nel 1862 però la lira ha iniziato ufficialmente a circolare in tutto il territorio italiano, superando le differenze presenti negli stati pre-unitari.
Momenti di difficoltà e di diminuzione del valore della nostra moneta si sono alternati tra l'unificazione dell'Italia e l'ingresso del paese nella Prima Guerra Mondiale, periodo in cui, inoltre, si verificò una ingente penuria di metallo.

Come è stato il passaggio dalla lira italiana all'Euro?

Dal 1º gennaio 1999 è entrato in vigore l'Euro e da quel momento, l'utilizzo della lira italiana come moneta per pagamenti fisici ha cessato di esistere. Il tasso di conversione irrecabile di 1 Euro corrisponde ufficialmente a 1.936, 27 lire; sempre nel 1999 la Zecca dello Stato ha smesso inoltre di coniare le monete di uso comune, mentre tutte le monete e banconete in circolazione sono state ritirate nel marzo 2002. La stessa Banca d'Italia riguardo alla lira italiana ne ha dato informazione, confermando che dal 7 dicembre 2011 non sarà più possibile effettuare cambi nemmeno tramite loro. Attualmente l'Euro è la valuta comune ufficiale dell'Unione europea, tra cui appunto l'Italia ed è utilizzato circa da 500 milioni di persone in tutto il mondo. "La moneta dell'Italia - dalla Lira italiana all'Euro" è anche il titolo di una mostra che è stata allestita al Palazzo delle Esposizioni di Roma dal 5 aprile al 3 luglio 2011 in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia. La mostra è stata promossa dalla Banca d'Italia in collaborazione con la Società Speciale Palaexpo e con l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Con la mostra si è cercato di documentare le principali vicende politiche ed economiche della lira italiana dall'unificazione monetaria del 1862.
Grazie a questa mostra dedicata alla lira italiana è stato possibile conoscere e capire alcuni temi dedicati alla moneta e al suo ruolo nell'economia e nella vita sociale di tutti.

Com'è stato l'addio alla lira italiana?

In occasione del passaggio ufficiale dalla lira italiana all'Euro sono stati organizzati numerosi eventi tra cui l'Addio alla Lira, celebrato a Roma il 28 febbraio 2002 alla Fontana di Trevi (immagine). Alla cerimonia hanno partecipato noti artisti dello spettacoloin qualità di “Ambasciatori della Lira Italiana”; tra loro anche Alberto Sordi e Valeria Marini. Insieme a loro anche studenti delle scuole statali di Roma, la banda dell’Arma dei Carabinieri e il Coro di Voci Bianche “Aureliano”. Nello stesso giorno è stato anche fatto l'ultimo acquisto con la lira italiana. Il Comitato Terzo Millennio è stato partner di tutti gli eventi e delle manifestazioni.

Per i collezionisti di lira italiana

L'interesse di molti studiosi o semplici appassionati per il collezionismo di monete e in partcolare della lira italiana, nasce nel momento stesso in cui queste vengono coniate, più per un senso di raccolta e di appartenenza ad uno stato, che per puro interesse collezionistico. Con il tempo, il collezionismo di monete diventa sempre più settoriale e gli studiosi di numismatica, dal greco: νομισματική, iniziano a farne un vero e proprio settore di studio. Nascono enciclopedie specializzate nella descrizione e nella storia della lira italiana, ma anche cataloghi, attualmente anche consultiabili on-line. Chi colleziona monete si interessa innanzitutto delle condizioni delle monete e del loro livello di consevazione; in pochi casi si tiene conto del valore economico della moneta stessa. La numismatica, ad esempio, è uno studio scientifico delle monete e della loro storia in tutte le forme e i mteriali. A parte lo studio della lira italiana, la numismatica è una disciplina antica che risale a Giulio Cesare, personaggio che ha iniziato il collezionismo di monete già dal primo conio. 

Conosci le riproduzioni di lira italiana in oro e argento?

Collezionare monete in oro e argento è ad oggi un hobby e un interesse di studio specialistico, ma anche un modo per sottolineare il valore di investimento di questi oggetti. La lira italiana in argento in particolare, riprodotta per la prima volta nel 1950, è facilemente acquistabile e offre un buon ritorno di investimento. Collezionare riproduzioni della lira italiana in argento ed oro oggi non è come poter maneggiare un'originale moneta d'oro coniata nell'antica Grecia o a Roma, ma dimostra comunque un notevole interesse per la storia e per la storia dell'arte in particolare. L'argento ad esempio è il metallo che fu utilizzato nell'antica Roma per coniare le prime monete, grazie alla sua malleabilità e al costo non eccessivo. Oggi, possedere una lira italiana in argento o in oro, o meglio ancora la collezione completa di monete in lira italiana, avvicina i collezzionisti alla sensazione di possedere monete d'oro o d'argento simili quelle dell'antichità. La collezione completa delle monete della Repubblica Italiana di Officina della Medaglia, in particolare, comprende 11 esemplari, tutti in oro 18 kt e/o argento 999/1000 fondo specchio. La tiratura è limitata a 499 esemplari e tutte le riproduzioni sono autorizzate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, quindi garantite nel rispetto delle caratteristiche tecniche indicate dalla società. Quasi tutti glie semplari sono riproduzioni delle monete originali create da Giuseppe Romagnoli.

Perchè collezionare lire italiane?

La numismatica non è solo ciò che identifica il collezionismo di monete, ma è una vera e propria scienza. L'oggetto di studio è la moneta e i suoi correlati, come ad esempio le medaglie, quindi non solo la italiana Se ne studiano le epoche di utilizzo e conio, la storia, i collegamenti ad eventi economici e politici che sono evidentemente sempre collegati ad essa.

Una moneta, e la lira italiana ne è la prova, è infatti a tutti gli effetti un pezzo di storia del paese a cui appartiene; chi ama collezionare monete è sicuramente un esperto o un appassionato di storia, di arte e di antropologia. Non si tratta infatti semplicemente di hobby o di acquisto di oggetti di grande valore storico ed economico, ma anche di raccolta di opere d'arte, in particolare se si parla di collezionismo di monete greche o romane in argento o oro. Fin dall'antichità infatti le monete sono state coniate con i metalli preziosi o in oro, motivo in più per studiare non solo la storia delle monete, ma anche la storia dei materiali, degli stemmi e dei loro simboli.
In ogni caso, attualmente, è ben conosciuto e diffuso il collezionismo di riproduzioni di monete, come la lira italiana in oro e argento.

Lira italiana: curiosità

La lira italiana è nata durante un incontro segreto...

La nascita ufficiale della lira italiana rappresenta un episodio storico, importantissimo per il passato e il presente dell'Italia. Nasce infatti durante un incontro segreto, seguito poi da comunicazioni ufficiali e, oggi, da riflessioni sul passaggio all'Euro e da celebrazioni per i 150 dalla sua nascita, ricorsi nel 2009. L'incontro segreto avvenne precisamente il 28 settembre 1859, a Palazzo Loup, antica residenza di Loiano della famiglia Loup; ad incontrarsi furono Bettino Ricasoli, soprannominato il Barone di ferro, politico italiano, è sindaco di Firenze e secondo presidente del Consiglio del Regno d'Italia; Carlo Luigi Farini, Presidente del Consiglio dei ministri del Regno d'Italia tra il 1862 e il 1863; Marco Minghetti, Rodolfo Audinot, deputato e poi senatore del Regno e Lionetto Cipriani. Furono loro a decidere di adottare la moneta unica in Italia, la Lira appunto. Il Comitato di Scanello, località in cui si trova la villa, ha invece organizzato nel 2009, le celebrazioni per la ricorrenza dei 150 anni della nascita della moneta italiana.

Come è stato celebrato l'Addio alla Lira?

Il 10 ottobre 2001 è stato presentato a Roma un progetto che includeva una serie di eventi e manifestazioni dedicate all'Addio alla Lira.
In particolare un sondaggio demoscopico commissionato precedentemente dal Comitato Internazionale Terzo Millennio all'Abacus in cui si indagava che tipo di impatto avrebbe provocato l'avvento dell'Euro sull'opinione pubblica italiana. Poi la costruzione di un monumento dedicato alla Lira italiana il cui porgetto è stato anticipato da una gara per la realizzazione del bozzetto e sono pervenuti 2000 bozzetti. Inoltre, sempre a Roma, presso il Palazzo dei Diosuri è stata organizzata, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, anche una mostra sulla lira italiana, inaugurata il 3 Dicembre 2001. Il libro "La lira d'oro - Storia, emozioni e ricordi della nostra moneta", realizzato dalle “Edizioni Collezioni Numismatiche” è stato distribuito gratuitamente in occasione delle varie celebrazioni.

Chi ha pubblicato il libro "La Lira d'oro - Storia, emozioni e ricordi della nostra moneta" ?

Il libro "La Lira d'oro - Storia, emozioni e ricordi della nostra moneta" è stato pubblicato dall'Azienda Collezioni Numismatiche, insieme al testo "Soldi d'Italia - Le più belle monete degli antichi Stati Italiani". La stessa azienda, che è stata partner ufficiale delle celebrazioni dedicate all'addio alla Lira italiana ha anche coniato la Medaglia Celebrativa della Costituzione Europea per la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Esiste un monumento dedicato alla lira italiana?

Certamente esisiste un  monumeto dedicato interamente alla nostra vecchia moneta ed è stato inaugurato a Rieti, in piazza Cavour, il 1 marzo 2003.
Il Monumento alla Lira italiana è stato progettato da Daniela Fusco e realizzato dalle Fonderie Caggiati di Parma, azienda leader nella progettazione e realizzazione di elementi commemorativi; il materiale usato è stato proprio lo stesso delle monete, o meglio, vere e proprio monetine da 200 lire, circa 2.200.000.
La statua è una figura femminile che rappresenta l'Italia Turrita; la figura tiene sollevata una grande moneta che ha sulle sue facciate i lati della prima e ultima lira coniata mentre sulla sua veste c'è la scritta "l'Italia per la Lira".
Il Comune di Rieti ha realizzato la statua con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la regione Lazio, la Cassa di Risparmio di Rieti S.p.A. e Gruppo Intesa. I rispettivi crediti sono espressi in alcune targhe in bronzo apposte sulla base della statua. Una delle lapidi contiene invece una dedica al monumento scritta dall'attrice Sophia Loren, madrina dell'evento inaugurale e del progetto. La frase recita: "La Lira meritava proprio un monumento, per un senso di gratitudine, ma anche per tramandare alle future generazioni un pezzo di storia e di costume italiano".
Per quanto riguarda la statua invece, oltre al volto che è rivolto verso il fiume Velino, simbolo della prosperità di Rieti, una delle basi su cui poggia, ha una serie di monete incastonate rappresentanti la storia della Lira.
Nel 2008 il "Monumento alla Lira" è stato restaurato con il contributo della Fondazione Varrone: la moneta nelle mani sella statua presenta un retro diverso.

Conosci la moneta da 5 lire, versione "Uva"?

Esiste una versione particolare della moneta da 5 lire italiane, che è diversa da quella che fu coniata nel 1953.
Dal 1946 al 1957, infatti, ha circolato in Italia una moneta da 5 lire con l'immagine di un grappolo d'uva riprodotta su una delle due facce; la lega utilizzata era l'Italma, composta per il 96% da alluminio; per il 3,5% da magnesio e per il restante 0,3% da manganese (peso 2,5 gr, diametro 26,7). Gli autori, come per altre monete, sono stati

Esiste una storia illustrata della lira italiana?

Certamente e il titolo è: "Addio, cara lira: storia illustrata della moneta che ha accompagnato per duecento anni la vita del nostro paese". Il testo è di Alfredo Taracchini su progetto e realizzazione editoriale di Edizione Pendragon, Bologna. Similmente esistono molti altri libri sulla lira italiana che ci raccontano al storia della lira italiana, della ragioneria, della nostra economia.

Ultimi aggiornamenti sulla storia della lira italiana

Per chi cerca informazioni sulla storia monetaria d'Italia e per approfondire la storia della lira italiana è interessante consultare il testo sulla lira italiana: "Storia monetaria d'Italia. Lira e politica monetaria dall'unità all'unione europea". In questo testo potrete trovare tutte le nozioni e la storia della lira e della politica monetaria italiana dal 1861 al 1998, ovvero appena prima del passaggio all'Euro. Ci sono anche informazioni di economia e storia economica, variabili monetarie e fiscali dell'economia italiana e internazionale  nel periodo compreso tra l Regno d'Italia e il passaggio alla moneta unica europea. Il libro è adatto sia ad un pubblico di studiosi ed esperti che a colelzionisti o semplici curiosi; è corredato da immagini e storie dei personaggi che sono stati protagonisti della storia della lira italiana.

E se si tornasse alla lira italiana, che cosa succederebbe?

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